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La cosa più bella
che mi poteva capitare è incontrare Alessandro Forbicini peccato
avrei voluto scrivere queste cose quando lui era ancora vivo e non
adesso con le lacrime agli occhi perché lui non c’è più..
E vero non
pensavo di arrivare a 50 anni e piangere come un bambino per la
morte di un amico vero, anzi “di un padre” , Alessandro è stato il
mio papà in pasticceria, ha messo a disposizione mia tutto il suo
sapere .
Quante cose
abbiamo fatto insieme……… peccato sia durato così poco.
Sono passati 15
anni e mi sembra ieri quando ho incontrato Alessandro , e la
passione comune per la pasticceria ha fatto nascere una vera
amicizia , ho potuto imparare molto sia come pasticciere e
soprattutto come uomo : non l’ho mai sentito parlare male di un
collega o lamentarsi di quel lavoro che lui aveva nel sangue e che
gli aveva dato tutto dalla vita : anche la famiglia , la sua
stupenda moglie l’aveva conosciuta li.
Potrei scrivere
mille aneddoti su di lui ma non servirebbero a descrivere la sua
grandezza umana e professionale . stava male ma quello che gli
mancava di più era il suo lavoro di pasticciere ma non smetteva mai
di pensare a nuovi prodotti .
Passata la prima
fase della malattia , si sentiva meglio e abbiamo fatto insieme un
corso di pasticceria sembrava rinato e con entusiasmo sperimentava
ricette nuove, perché nel nostro mestiere diceva non si finisce mai
di imparare e offriva a tutti il suo sapere con umiltà senza
chiedere niente in cambio ma solo per la passione di insegnare.
Quanti consigli
ha dato a tutti per telefono e quanti problemi ha risolto a noi
pasticcieri , molti conoscono solo la Sua voce……………
Voglio ricordarlo
ancora quando dopo una giornata di lavoro diceva a mio figlio ancora
non abbiamo fatto niente adesso cominciamo a lavorare ………..lui non
smetteva mai dovevo io dirgli basta .
La mattina mi
aspettava fuori il laboratorio , per lui il vero pasticciere deve
iniziare presto il suo lavoro perché la mattina che rende di più.
Un grandissimo
lavoratore che non disdegnava qualsiasi tipo di produzione , faceva
tutto con amore e professionalità : sia arrotolare un cannoncino di
sfoglia o decorare una torta all’italiana , che fortuna a spettacolo
vederlo lavorare .
Quante cose ho
potuto imparare , ogni mia richiesta diventava per lui un piacere
nel mettersi a mia disposizione .
Quando facevamo i
corsi in associazione lui partecipava sempre con discrezione ,
ascoltando tutti e non entrava mai in polemica con nessuno , non
metteva in imbarazzo i colleghi ma si metteva sempre a disposizione
di tutti
Veramente un
signore della pasticceria e nella vita .
Sei arrivato in
silenzio nella nostra storia e sei andato via senza disturbare
nessuno ma hai lasciato un grande vuoto .
Sentiremo la tua
mancanza .
Per capire il suo
spessore : “sta nel pronto soccorso in fin di vita , perde sangue
dai pori e si preoccupa di chiedere scusa perché ha sporcato il
pavimento “ il giorno dopo con la stanchezza di una notte passata
tra la vita e la morte , apre gli occhi e mi vede mi saluta e mi
chiede come va il lavoro e come sta mio figlio Daniele…………
Alessandro non
finiremo mai di pensarti e faremo di tutto per non far morire le tue
ricette che hai scritto dopo tante esperienze e tante fatiche .
Speriamo di
incontrarci nell’aldilà per prendere insieme un caffè e magari per
fare insieme un buon dolce.
Mi manchi e ci
manchi tanto
Il tuo amico
Massimo
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